<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-19745512</id><updated>2011-11-25T03:53:45.870-08:00</updated><title type='text'>Attacchi di panico e rivincita</title><subtitle type='html'>Un giorno sono arrivati, avevo 19 anni. Dai primi approcci con le cure, alla rassegnazione. Un mondo si è chiuso e qualcosa ha provato ad ingoiarmi fino in fondo.
Questo Blog è il percorso che attraverso ricordi e pensieri spero mi porti alla rivincita.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19745512/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Cisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06462680058054394734</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.webalice.it/francesco.defu/Immagine4bn.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>20</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19745512.post-3602541953299197144</id><published>2007-10-29T16:45:00.000-07:00</published><updated>2007-10-30T08:59:57.052-07:00</updated><title type='text'>Rivincita - pro e contro -</title><content type='html'>&lt;em&gt;Mi chiedo se ha un senso...&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso che mi sento decisamente meglio me ne frego di ciò che un tempo mi ha portato a creare questo blog. Anche se il fatto di fare tanto lo spavaldo, il superuomo della rivincita, induce nei miei pensieri il caro vecchio &lt;em&gt;attento a quel che dici&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lui è ancora lì, lo so. Sopito, quasi annoiato, letteralmente anestetizzato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono sempre più convinto che la radice del problema è a livello chimico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parlare e parlare e poi pagare, non mi ha mai aiutato. Mi piacerebbe capire e/o conoscere qualcuno che ha trovato un qualche giovamento nella psicanalisi; purtroppo non conosco molti "disturbati" come me o quantomeno le persone che conosco non è che me lo vengono a dire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei che la guarigione mi venisse spiegata fossi un bambino delle elementari; sarebbe a dire con molti fatti e poco fumo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho il dubbio di non esserci mai veramente andato in psicanalisi. Entravo, parlavo, ascoltavo, pagavo ma non credo di essermi mai veramente aperto, anzi ne sono certo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma poi, rivincita di che?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa parola non mi convince più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non credo di poter trarre giovamento da una seduta di psicanalisi, poichè non sono in grado di aprirmi veramente e, lo ammetto, la cosa un po mi preoccupa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ti trovi ad un passo dalla linea di confine e lì resti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho paura di andare oltre quella linea, non riesco a sorpassare la salita perchè temo che il cuore possa scoppiarmi, così mi volto e approfitto di un po di discesa, poi mi volto ancora e arranco nuovamente su per la salita. Ma la vetta non la raggiungo mai poichè dopo so che mi aspetta la vera discesa e indietro non si torna e ho paura di non aver freni abbstanza buoni per rallentare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E mi chiedo se i freni, lungo questa discesa a perdifiato, siano necessari o se sia veramente decisivo lasciarsi andare correndo il rischio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...metafore cicloamatoriali. Non conosco attività fisica altrettanto faticosa dell'affrontare salite di una certa entità in sella ad una bicicletta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono un buffone che scappa dal tema del post con la scusa dei pedali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltretutto in questi giorni sono in lotta con un dilemma di vita quotidiana e non so che pesci prendere. Da una parte c'è una maggior sicurezza lavorativa e una interessante e gratificante crescita a livello professionale. Dall'altra parte c'è la comodità di restare a lavorare vicinissimo a casa e avere anche giorni di fancazzismo. Aspettano la mia risposta e io sono qui indeciso anche per questioni umane nei confronti del mio attuale datore di lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sorprendo perchè un tempo non mi avrebbe mai sfiorato l'idea di andare fuori città per lavoro. Rabbrividivo al sol pensiero, mentre ora la cosa quasi quasi mi mette l'acquoloina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono un supereroe degli stati ansiosi! Un cavaliere impavido che cavalca imbottito di tranquillanti. ( ho imbottito pure il cavallo; trattasi di bestia depressa... )&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo tante chiacchiere a salve, devo ancora decidere se la parola Rivincita nel titolo del blog ha sempre un senso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il dopocena porta consiglio...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19745512-3602541953299197144?l=ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com/feeds/3602541953299197144/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19745512&amp;postID=3602541953299197144' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19745512/posts/default/3602541953299197144'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19745512/posts/default/3602541953299197144'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com/2007/10/rivincita-pro-e-contro.html' title='Rivincita - pro e contro -'/><author><name>Cisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06462680058054394734</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.webalice.it/francesco.defu/Immagine4bn.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19745512.post-1091085211658566</id><published>2007-10-26T14:24:00.000-07:00</published><updated>2007-10-28T03:26:59.614-07:00</updated><title type='text'>Hanno detto "a caso"</title><content type='html'>Ritieni di poter dire la tua e sai esattamente ciò che gli altri vogliono sentirsi dire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ti sei preparato ad affrontare una giornata e le altre a seguire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sei la perfetta macchina da rapporti interpersonali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hai provato a rispondere cercando una risposta nel posto sbagliato, sotto la suola del tuo cervello. Hai trovato una risposta oltre la finestra; non è servito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'uomo per bene va a votare, l'uomo per bene va in chiesa, l'uomo per bene non ruba le caramelle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La donna perbene fa un pompino e dopo cucina un pasto nutriente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il suo uomo può ritenersi soddisfatto, ma non lo è.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una casa accoglie e riscalda mentre qualcuno dorme sotto i ponti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Ma se questo qualcuno si spegne per il gelo che gli gratta la pelle, chi ne ha colpa?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E' colpevole il fato o l'indifferenza? Non lo so.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per 31 anni ho dormito al fianco di un bosco. Credevo che imprigionato all'interno di ogni albero vi fosse uno spirito e che la notte questi si ritrovassero per discutere animatamente delle mie vicende di vita quotidiana. Era anche mia convinzione che all'interno di questo gran jury di entità si fossero formate due fazioni a sostegno di giudizzi diametralmente opposti. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;In primavera quando la pioggia donava i freschi colori del risveglio, la notte gli spiriti del bosco si concedevano aggraziati giri di danza; nel bosco era estasi, un lontano ritmo sussurrato dal vento della prima fioritura sotto un cielo lucido di stelle. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Perdonavo gli spiriti per il tempo che sottraevano all'analisi dei miei risvolti diurni, poichè non v'era spettacolo che io avessi mai visto paragonabile al loro volteggiare sulle trame della notte. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Alla sera poi m'incantavo nell'ipnosi del tramonto oltre il bosco e riducevo tutto ad un incanto. Siete certi che la vostra vita non sia una fiaba in un volume abbandonato sotto strati di polvere. Nel mio bosco danzavano spiriti ciarlatani, nella casa infondo alla strada viveva una donna lupo e una voragine nei campi ha inghiottito un mago che stringeva in pugno una sfera di pirite. Mi dissero che aveva intensione di implodere e non di esplodere e io ci ho creduto. Quando poi mi sono svegliato era tutto un sogno e con la musica nella testa sono sceso per la strada in cerca di una traccia. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Gli alberi non mi hanno visto, il cielo gocciolava di un pianto liberatorio e impercettibile, le orme che ho seguito si diramavano per poi ricongiungersi e  mi sono spaventato per questa strada che tornava sempre sui suoi passi. Immaginate l'odore che ingoiavo, il fetido tanfo di piedi che marciscono in impronte di catrame.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Quella notte gli eterei abitanti del mio bosco non si sono schierati, non hanno avuto alcun battibecco. Decisione unanime, giuria concorde: la trama rischia di annoiare, il cammino si interrompe per riprendere lungo una via senza orme da seguire.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sul soffio di un petalo e di una farfalla loro scivolano sul mio cuscino e tramutano il riposo in sogno, immagini nella mente si fanno convinzione.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Adesso gli spiriti del bosco possono tornare a scannarsi, a dire ognuno la sua. C'è abbastanza trama per i loro denti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Io mi rammarico e niente altro, poichè sono un'attore e niente più. Interpreto il destino e certe volte mi chiedo perchè, poi ho l'impressione di venir deriso alle spalle ma non mi volto.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non vissero felici e contenti ma si amarono sempre e comunque.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19745512-1091085211658566?l=ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com/feeds/1091085211658566/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19745512&amp;postID=1091085211658566' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19745512/posts/default/1091085211658566'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19745512/posts/default/1091085211658566'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com/2007/10/caso-mi-hanno-detto-di-provare-lo.html' title='Hanno detto &quot;a caso&quot;'/><author><name>Cisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06462680058054394734</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.webalice.it/francesco.defu/Immagine4bn.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19745512.post-273103041587227344</id><published>2007-02-03T13:59:00.000-08:00</published><updated>2007-10-28T03:31:22.388-07:00</updated><title type='text'>Analisi</title><content type='html'>La gestione è affidata al caso?&lt;br /&gt;Ad esempio: in cosa differisce lo stare in un pub affollato dallo stare in un palazzetto gremito per un concerto degli ac/dc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Teorie:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a- Il pub ti annoia, il concerto ti acchiappa.&lt;br /&gt;b- La sera al pub eri depresso, al concerto eri euforico.&lt;br /&gt;c- Al pub puoi essere notato, osservato. Nel palazzetto sei uno dei tanti nella folla, nel buio, nel frastuono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A dire il vero è più una combinazione di fattori, almeno per me.&lt;br /&gt;Non devo andare in un posto se non ne ho voglia, se è per forza. Poi c'è da dire che al pub sei seduto e magari sei con l'auto di qualcun'altro e non puoi andartene quando vuoi. Tragico, vero?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al concerto non c'è posto per il panico, Il concerto degli ac/dc non è per me un comune concerto, e' un evento sacro in cui ricevo quello che più adoro; il loro high voltage. Strano, vero?&lt;br /&gt;Strano che se ad un evento ci tieni particolarmente non trovi spazio per le paure.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho passato molte serate piacevoli in quel pub. Diciamo che ha fatto pure da contorno alla storia che mi ha portato ad essere padre. Ma una delle tante sere fu orribile, da dimenticare.&lt;br /&gt;Non ci fu niente da fare, rimasi seduto sulla mia sedia a fingere sorrisi e a fingere di ascoltare mentre dentro credevo di morire. Mi ripetevo la frase di rito; non è niente, calma, non è niente calma!&lt;br /&gt;Un amico mi chiese se avevo caldo: Hai caldo? Stai sudando...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_TzHVoMMvvjA/RyRFo9YVATI/AAAAAAAAAAs/H4l9fQou7Fs/s1600-h/dolore.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5126298845828153650" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 185px; CURSOR: hand; HEIGHT: 172px" height="168" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_TzHVoMMvvjA/RyRFo9YVATI/AAAAAAAAAAs/H4l9fQou7Fs/s200/dolore.jpg" width="200" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;No tranquillo, rispondo, sto solo morendo un po per volta. Mi sento come se mi avessero cacciato un grido di dolore su per il culo e poi mi avessero infilato un calzino in gola per non farlo uscire. Ti è chiara la situazione?&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Dove inizia una pessima giornata? Nel sonno? Mentre esci per andare a lavoro?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Se cambi strada e te ne freghi, se svolti per quella strada subito prima della tua azienda e poi accelleri a tutto gas, cambierà veramente qualcosa?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sentiranno la tua mancanza o sarai solo un argomento di chiacchiera per un po e poi basta.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La pessima giornata inizia quando scarseggiano le motivazioni. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;La pessima giornata inizia quando hai dormito poco e/o male. Ma è normale, mi pare equo. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Le motivazioni poi... vattele a cercare, cosa aspetti? &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ok, concludo incolpando me stesso. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;A qualcuno serve una botta di pessimismo? &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Anedoto della ragazza con gli occhiali.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Nel 1998 una ragazza pessimista e bellissima mi ha chiesto di prenderle la verginità.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;A 350 km da casa mia mi ritrovo con una tale responsabilità.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Lei mi piace, c'è un gran feeling, i baci durano un'eternità e ci annodiamo nudi e solo nudi, in pratica senza vestiti, intendo dire spogliati.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non ho ancora deciso, a dire il vero non ci penso, sono preso dai rettilinei sulla sua pelle, lunghe strade che lascio percorrere alle mie dita.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il fatto che sia emotivamente fragile, una pessimista cronica, mi frena, temo le conseguenze.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E' come se mi chiedesse di lacerare la sua tristezza, penetrare in lei e ferire a morte l'orco che vive nel suo ventre.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Troppo strano detto così? Spero si capisca.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ancora mi dilungo tra piacere e dispiacere, quando la sento accomodarsi a gambe divaricate per accogliermi. Riesco a divincolarmi dall'intreccio dei nostri corpi e finisco esattamente nell'incastro perfetto che lei ha creato fra le proprie cosce.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;A dire il vero sparisce ogni sorta di perlessità. I suoi occhi non sono tristi, non sembra aver dubbi sul da farsi, anzi è un'incendio di colori sangugni il suo volto, i suoi zigomi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La bacio e mi sento afferrare con delicatezza per essere guidato all'interno. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Un luogo inimmaginabile dove ogni minima contrazione viene amplificata e riesci perfino a perderti con consapevolezza. Decidi di farlo ma non devi farlo, accade e basta.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La ragazza pessimista amava come una dea. Con grazia innata, pronta a dare e ricevere, senza esperienza ma perfetta.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Perchè scegliesti proprio me? &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Grazie. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19745512-273103041587227344?l=ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com/feeds/273103041587227344/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19745512&amp;postID=273103041587227344' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19745512/posts/default/273103041587227344'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19745512/posts/default/273103041587227344'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com/2007/02/analisi.html' title='Analisi'/><author><name>Cisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06462680058054394734</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.webalice.it/francesco.defu/Immagine4bn.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_TzHVoMMvvjA/RyRFo9YVATI/AAAAAAAAAAs/H4l9fQou7Fs/s72-c/dolore.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19745512.post-6928080290804308767</id><published>2007-01-15T16:12:00.001-08:00</published><updated>2007-01-15T16:19:43.799-08:00</updated><title type='text'>Caffè e nicotina</title><content type='html'>Ho sentito dire che fanno parte della famiglia dei veleni.&lt;br /&gt;Io ho ripreso a bere caffè da alcuni mesi, così come sono tornato alle sigarette dopo quasi due anni di astinenza.&lt;br /&gt;Molte persone che conosco evitano il caffè come la peste e posso capirle. Una volta dopo aver bevuto una tazzina di espresso al bar difronte alla scuola sono stato colto da un violento stato ansioso.&lt;br /&gt;Che schifo, odio l'ansia! Ti scava le budella, ti impedisce di pensare con chiarezza.&lt;br /&gt;Dopo quella volta sono stato alla larga dal caffè per un bel pezzo e quando me lo offrivano mi trovavo in imbarazzo, come se dire di no stesse a significare chi sa cosa...&lt;br /&gt;Quella volta credo sia stata, come del resto quasi sempre, la mia ipocondria.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cazzo il caffè, cazzo ora muoio! Maledetto barista, era una spia della CIA, mi ha avvelenato!&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;E poi la nicotina...&lt;br /&gt;Solitamente la gente fuma se è nervosa, per me è l'opposto. Se sono rilassato mi va di fumare, altrimenti vade retro Marlboro Light!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Colto da forte ansia vengo catapultato in un limbo di sofferenza dove le pareti del nulla mi schiacciano senza pietà. Più di una volta sono stato tentato di scappare e invece restavo lì a soffrire, a cercare di camuffare il dolore.&lt;br /&gt;Ho anche immaginato di correre nella vastità e di gridare al cielo il mio malessere, liberarmene a braccia aperte, il vento assente, solo io ed uno smisurato spazio erboso dove lanciarsi a perdifiato.&lt;br /&gt;No, non mi convince.&lt;br /&gt;E' alla gente che devi dire, ai tuoi simili, ai tuoi compagni di sofferenza.&lt;br /&gt;Pensi davvero di essere tu solo, sei così presuntuoso da credere al tuo personale fardello.&lt;br /&gt;Pensi davvero che dio si sia scervellato una notte intera per trovarti un angolo tutto tuo dove soffrire, lo credi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora non più. Sono stato tremendamente ingenuo, ridicolo, con le mie lacrime di cristallo.&lt;br /&gt;Il pianto del mio vicino è simile al mio, il male è comune.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adoriamo essere compianti, ma odiamo la pietà, quindi?&lt;br /&gt;E' una giochino la sofferenza? E' un trastullo contro la noia?&lt;br /&gt;Non so darmi una risposta; ci penso, ci ripenso, poi lascio perdere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un bambino mi fissa con i suoi occhi divini.&lt;br /&gt;E' mio figlio. Cosa pensa di me?&lt;br /&gt;Cosa si aspetta? E io cosa ho da dare?&lt;br /&gt;Che paura amico sofferente, che missione...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;Il capo indiano danza sotto un tetto di stelle.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;Ha acceso un fuoco e ha letto il verdetto nella colonna di fumo.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;Da oggi a domani potrebbe essere morto. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;La notte lo corteggia, lui danza.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;All'orizzonte la furia dei cavalli e le divise blu.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5020416152763560210" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_TzHVoMMvvjA/RawZ5EIa8RI/AAAAAAAAAAY/w5yB5Peu1m4/s320/indiano.jpg" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19745512-6928080290804308767?l=ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com/feeds/6928080290804308767/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19745512&amp;postID=6928080290804308767' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19745512/posts/default/6928080290804308767'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19745512/posts/default/6928080290804308767'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com/2007/01/caff-e-nicotina.html' title='Caffè e nicotina'/><author><name>Cisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06462680058054394734</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.webalice.it/francesco.defu/Immagine4bn.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_TzHVoMMvvjA/RawZ5EIa8RI/AAAAAAAAAAY/w5yB5Peu1m4/s72-c/indiano.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19745512.post-1406283178149725270</id><published>2007-01-13T14:56:00.000-08:00</published><updated>2007-01-13T16:22:47.545-08:00</updated><title type='text'>1° bacio: Nuova dimensione</title><content type='html'>Il titolo non è a caso.&lt;br /&gt;Mi aggiravo con le mani in mano; chiodo e jeans a campana, le sigarette in tasca.&lt;br /&gt;Se ripenso al mio stato &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;d' animo&lt;/span&gt; fa capolino la&lt;em&gt; &lt;/em&gt;&lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;parola&lt;/span&gt; &lt;em&gt;presentimento, &lt;/em&gt;me lo aspettavo, mi scivolava sulle ossa.&lt;br /&gt;Non la vedevo da due giorni, poi compare e il mio cuore trema.&lt;br /&gt;La accompagno ad acquistare dei libri e dei quaderni, poi parlo &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;perché&lt;/span&gt; non riesco a stare, mi ha baciato, si, ma con distacco.&lt;br /&gt;Io: C'è qualcosa che non va, vero? &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;Ho appena detto le parole sbagliate, l'ho imboccata...&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Lei: Mi assalgono dei dubbi, quando non ci sei, quando sono a casa.&lt;br /&gt;Io: dubbi? Di che genere?&lt;br /&gt;Lei: Dubbi su di noi. Poi ho da studiare, sai la scuola...&lt;br /&gt;Io: Scuola? Che &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;c' entra&lt;/span&gt; la scuola? E io?&lt;br /&gt;Lei rimane in silenzio&lt;br /&gt;Io: E' finita vero? &lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Mi pento immediatamente di averlo detto, che cazzo mi passa per la testa?!&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Lei: Va tutto bene poi ho dei dubbi... Non so se ti...&lt;br /&gt;STOP! NON LA LASCIO FINIRE, NON CE LA FACCIO AD ASCOLTARE QUELLO CHE PENSO STIA PER DIRE.&lt;br /&gt;Io: è finita vero? Ti odio, sparisci...&lt;br /&gt;Lei ha gli occhi lucidi, si volta, si allontana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto qui?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4" onclick="BLOG_clickHandler(this)"&gt;All'inizio&lt;/span&gt; non realizzo, poi mi assale qualcosa quando me ne vado in giro con gli amici, qualcosa di strano, è come essere lontano mille miglia, incredulo, al limite e mi separa un sottile strato di normalità dalla disperazione.&lt;br /&gt;Ti dici che forse è solo un momento e ripensi ai baci, alle emozioni che vi hanno accomunato e a come in quel momento pensavi di essere speciale, una parte di lei, niente altro oltre i tuoi occhi nei suoi, il suo mondo, &lt;em&gt;tu&lt;/em&gt; il suo mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un compagno di veglie notturne al microfono una volta mi disse che mi ero costruito un castello di carta, qualcosa di bello ma fragile, sempre lì lì per crollare. Avevo &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;idealizzato&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;l' amore&lt;/span&gt; come un qualcosa che non termina &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;perché&lt;/span&gt; è troppo immenso per capitolare, così appagante che non ti lascia immaginare &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;l' altro&lt;/span&gt; lato, almeno &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;finché&lt;/span&gt; non ne conosci ogni sfaccettatura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io non sapevo, non immaginavo che si potesse soffrire così tanto, essere devastati a diciotto anni, non ero pronto a tanto dolore, non mi avevano preparato. Nei film &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10" onclick="BLOG_clickHandler(this)"&gt;l'amore&lt;/span&gt; che finisce non mi coinvolgeva, non capivo e non mi soffermavo su quel che &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11" onclick="BLOG_clickHandler(this)"&gt;l'attore&lt;/span&gt; metteva in scena, non capivo il &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12" onclick="BLOG_clickHandler(this)"&gt;perchè&lt;/span&gt; di tante canzoni tristi, mi annoiavano, non ero partecipe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giorno dopo era sabato, era pioggia, &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;l' estate&lt;/span&gt; fra i suoi capelli ormai un ricordo che ti spaccava in due se solo si affacciava; e tu che lo scacciavi, guai a riprendere quei trascorsi, guai tornare con la mente &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14" onclick="BLOG_clickHandler(this)"&gt;all'estate&lt;/span&gt;, al primo bacio, alla complicità ormai sfumata.&lt;br /&gt;Piove, prendo il treno con un mio amico; no, non avevo amici, non avevo nessuno in quel momento, mi tenevo il mio dolore e non sapevo spiegarlo e mi vergognavo di essere piegato da una ragazzina, dal suo odore, dal suo volto.&lt;br /&gt;In viaggio mi chiedevo ogni istante dove si trovasse e se anche per lei &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;c' era&lt;/span&gt; del dolore in quella piovosa mattina &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_16" onclick="BLOG_clickHandler(this)"&gt;d'autunno&lt;/span&gt; e il solo pensiero che il suo dolore potesse essere solo per il fatto di avermi fatto soffrire mi spaccava in due.&lt;br /&gt;Ero nella nuova dimensione, come se qualcuno avesse tolto una sorta di pellicola &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_17" onclick="BLOG_clickHandler(this)"&gt;dai m&lt;/span&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_18" onclick="BLOG_clickHandler(this)"&gt;iei&lt;/span&gt; occhi.&lt;br /&gt;I colori diversi, le cose e il loro nuovo significato. Un muro scalcinato visto dal &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_19"&gt;finestrino&lt;/span&gt; del treno e le erbacce; il mio personale quadretto di tristezza, &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_20"&gt;perché&lt;/span&gt;?&lt;br /&gt;Guardo il mio amico seduto &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_21"&gt;di fronte&lt;/span&gt; e devo renderlo partecipe di tanta angoscia.&lt;br /&gt;&lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_22"&gt;Perché&lt;/span&gt; un ritaglio di paesaggio urbano, un muretto alla fermata del treno, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_23" onclick="BLOG_clickHandler(this)"&gt;l'erba&lt;/span&gt; incolta, un cassonetto e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_24" onclick="BLOG_clickHandler(this)"&gt;l'aria&lt;/span&gt; uggiosa, &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_25"&gt;perché&lt;/span&gt; tutto questo mi deprime? Non mi era mai successo, me ne fregavo, non notavo quei dettagli nella vecchia dimensione.&lt;br /&gt;Allora realizzo, non del tutto ma in parte sì.&lt;br /&gt;La tristezza così profonda, così nuova, che mi ha sorpreso e calpestato, non è &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_26" onclick="BLOG_clickHandler(this)"&gt;all'esterno&lt;/span&gt;, non è nel paesaggio. E' dentro di me, tutta mia, sono io che coloro di grigio il mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un sabato di pioggia, un sabato di dolore, passerà più di un anno e andrò allo sbando.&lt;br /&gt;Ero un ragazzino col suo dolore, senza soluzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="left"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5019669803411632386" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_TzHVoMMvvjA/RalzF0Ia8QI/AAAAAAAAAAM/0fyBWH2LC-c/s200/rain+bn.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;Impreparato e fragile. Ultime parole sul fatto, 16 anni dopo.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;color:#000099;"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_27" onclick="BLOG_clickHandler(this)"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;color:#000099;"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" onclick="BLOG_clickHandler(this)"&gt;Riders&lt;/span&gt; on the &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_28" onclick="BLOG_clickHandler(this)"&gt;storm&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_29" onclick="BLOG_clickHandler(this)"&gt;Riders&lt;/span&gt; on the &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_30" onclick="BLOG_clickHandler(this)"&gt;storm&lt;/span&gt; &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_31" onclick="BLOG_clickHandler(this)"&gt;Into&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_32" onclick="BLOG_clickHandler(this)"&gt;this&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_33" onclick="BLOG_clickHandler(this)"&gt;house&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_34" onclick="BLOG_clickHandler(this)"&gt;we're&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_35" onclick="BLOG_clickHandler(this)"&gt;born&lt;/span&gt; &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_36" onclick="BLOG_clickHandler(this)"&gt;Into&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_37" onclick="BLOG_clickHandler(this)"&gt;this&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_38" onclick="BLOG_clickHandler(this)"&gt;world&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_39" onclick="BLOG_clickHandler(this)"&gt;we're&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_40" onclick="BLOG_clickHandler(this)"&gt;thrown&lt;/span&gt; &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_41" onclick="BLOG_clickHandler(this)"&gt;Like&lt;/span&gt; a &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_42" onclick="BLOG_clickHandler(this)"&gt;dog&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_43" onclick="BLOG_clickHandler(this)"&gt;without&lt;/span&gt; a &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_44" onclick="BLOG_clickHandler(this)"&gt;bone&lt;/span&gt; &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;color:#000099;"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_45" onclick="BLOG_clickHandler(this)"&gt;An&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_46" onclick="BLOG_clickHandler(this)"&gt;actor&lt;/span&gt; out alone &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_47" onclick="BLOG_clickHandler(this)"&gt;Riders&lt;/span&gt; on the &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_48" onclick="BLOG_clickHandler(this)"&gt;storm&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19745512-1406283178149725270?l=ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com/feeds/1406283178149725270/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19745512&amp;postID=1406283178149725270' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19745512/posts/default/1406283178149725270'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19745512/posts/default/1406283178149725270'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com/2007/01/nuova-dimensione-primo-bacio-parte-2.html' title='1° bacio: Nuova dimensione'/><author><name>Cisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06462680058054394734</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.webalice.it/francesco.defu/Immagine4bn.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_TzHVoMMvvjA/RalzF0Ia8QI/AAAAAAAAAAM/0fyBWH2LC-c/s72-c/rain+bn.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19745512.post-116077363228522340</id><published>2006-10-13T12:30:00.000-07:00</published><updated>2006-10-13T14:27:27.006-07:00</updated><title type='text'>1° bacio: cronaca dai ricordi</title><content type='html'>Era il primo sabato di ottobre, un pomeriggio alla fine di una lunga estate. Nell'aria vaneggiavano frasi da adolescenti, un mondo incantato dove i giochi sfiorano il sesso e dove ci si confonde per uno sguardo. Il mio nome era scritto in quel giorno, fino ad allora davo tutto per scontato ed ero assorto in una visione incompleta, ero un bambino mezzo uomo.&lt;br /&gt;Mi bruciava nel petto, come dolore e conforto ed estasi, e lei lo sapeva. Mi ero confessato su nastro, dopo la musica la mia voce a rompere gli indugi. Era troppo, non potevo trattenere tanta passione, erano gli dei a comandare, a dire di non negarmi all'amore. Un uomo sta ad una donna, un universo che gira attorno al sangue, al desiderio.&lt;br /&gt;L'estate ci aveva cotti al sole e l'autunno era il fresco ristoro, era il primo sabato di ottobre.&lt;br /&gt;Ho come l'impressione di aver navigato fra i suoi capelli, lunghi e profumati di lei. Ipnotizzato dalla passione sono giunto sulle rive del fiume artificiale e ci siamo presi per mano. Lei con le spalle al parapetto, sotto l'argine incolto, all'orizzonte il tramonto. Ci ha messo lo zampino qualcuno, la perfetta scenografia da primo bacio.&lt;br /&gt;Sento i miei amici nel campo da basket, ogni tanto ci osservano, curiosi, acerbi, estranei.&lt;br /&gt;Io mi sono perso nei suoi occhi, il sangue sciacqua ogni cosa anche il mio pensiero; anche per lei è così. Ha gli zigomi incendiati, ci sfioriamo, ci cerchiamo da troppi mesi, siamo in combutta, anime in sincrono.&lt;br /&gt;"Ci guardano?" mi chiede, la voce rotta dall'emozione.&lt;br /&gt;Io mi avvicino, gli inguini si sfiorano, siamo al punto di non ritorno.&lt;br /&gt;"Lo sai che ti amo, mi sento perso a guardarti."&lt;br /&gt;"Lo so..." risponde.&lt;br /&gt;Mi avvicino e le sfioro una guancia, un gesto delicato, lei piega la testa verso la mia mano e socchiude gli occhi.&lt;br /&gt;"E se ti bacio?"&lt;br /&gt;"Si."&lt;br /&gt;E' come morire trasportati dal vento all'infinito. Leggeri e pieni di passione uniamo le nostre labbra. 5 ottobre 1991.&lt;br /&gt;Lei mi dira di amarmi, mi stringerà a se, come in un sogno torrido e romantico, è il nostro primo bacio. Nel momento perfetto, nello stato d'animo perfetto, al culmine di una ricerca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sera entrai nella sala, in fila, indolente, l'auditorio era vasto e silenzioso, sullo schermo il film DOORS. Con la testa che ancora mi gira per l'emozione, è un sogno che si è avvereato. Non c'era nient'altro da avere, lei era la parte mancante, era tutto. Poi sotto le stelle a fumare una sigaretta, il fumo si allontana con la brezza d'autunno, penso a lei, fremo al pensiero che ci siamo baciati, che domani è un nuovo giorno per stare assieme. Nemmeno immagino la burrasca oltre l'orizzonte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;segue...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19745512-116077363228522340?l=ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com/feeds/116077363228522340/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19745512&amp;postID=116077363228522340' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19745512/posts/default/116077363228522340'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19745512/posts/default/116077363228522340'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com/2006/10/1-bacio-cronaca-dai-ricordi.html' title='1° bacio: cronaca dai ricordi'/><author><name>Cisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06462680058054394734</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.webalice.it/francesco.defu/Immagine4bn.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19745512.post-115879239454379029</id><published>2006-09-20T15:26:00.000-07:00</published><updated>2006-10-01T06:01:44.643-07:00</updated><title type='text'>Risvolti e stranezze</title><content type='html'>Qual'è l'insegnamento fondamentale?&lt;br /&gt;Esiste la regola senza eccezioni, l'incondizionto modo di essere e interagire?&lt;br /&gt;Avete tirato le somme?&lt;br /&gt;Cosa? Un'equazione di vita non si risolve?&lt;br /&gt;La si accetta come l'infinito e poi si prosegue liberi dall'ossessione del se e del ma?!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa vuoi fare da grande, cosa credi di poter fare, mi chiese il maestro che assomigliava a Sgarbi.&lt;br /&gt;Ho pensato in quel momento: non lo so.&lt;br /&gt;Ho risposto in quel momento: il giocatore di baseball e l'acchiappa fantasmi part time&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi so cosa voglio fare da grande? E quando sarò grande?&lt;br /&gt;Ma soprattutto l'acchiappa fantasmi rende bene?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le stesse domande ce le hanno fatte alle medie e alle superiori e io ero uno che ci credeva ai prof.&lt;br /&gt;Li contestavo proprio perchè mi faceva arrabiare lo status simbolz che avevo idealizzato.&lt;br /&gt;Credevo che il fatto di poter insegnare li rendesse un po' come dei saggi senza vizzi.&lt;br /&gt;Ora sò che non funziona così. So che il primo della classe non sarà il primo nella vita e che chi acchiappa i fantasmi achiappa anche le belle sventole. ma??&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Entrare e uscire è il diritto universale di ogni uomo. E che ci crediate o no il movimento pelvico fa girare il mondo.&lt;br /&gt;Sfoglio una rivista dal medico. Mostra una foto in scala 1 a tanti milioni che raffigura il TITANIC sul fondo del mare. Inquietante. La poso e ne sfilo una nuova dal mucchio. La sala d'aspetto è vuota e fredda. Da un'angolo suona la radio, musica new age e fruscii assortiti.&lt;br /&gt;La nuova rivista mostra nudità. Donne e uomini, alcuni/e col volto nero di censura.&lt;br /&gt;Strana rivista per uno studio psichiatrico. E' nuova, pare mai letta.&lt;br /&gt;Ci sono annunci di vario genere, offro tot cm, faccio di tutto, più siamo meglio è, ecc...&lt;br /&gt;Allungo gli occhi verso la signorina alla reception, ma è assorta nel suo libro.&lt;br /&gt;Allora sfoglio avido, curioso. Il sesso è sempre ben accetto. Mi colpisce lo squallore della maggior parte delle foto, mi danno un senso di sporcizia e sudore.&lt;br /&gt;Poi sento la dottoressa che saluta il paziente e la porta dello studio si apre. Lancio la rivista sul tavolo delle riviste. Resta socchiusa, si vede un pene e una bocca a mo di bacio.&lt;br /&gt;Dallo studio esce un bella ragazza e attraversa la sala d'aspetto. Il sedere scolpito aderisce ai pantaloni e i movimenti lo fanno ondeggiare il tanto che basta. I seni li puoi immaginare, aderenti alla camicetta e profumati di essenza e di pelle. Le labbra sono lucide e anche gli occhi, come se avesse appena finito di piangere. Le passo accanto, emana un buon odore, troppo buono, allora la fermo, la afferro per un braccio e lei si volta. Ci fissiamo un'attimo, il tempo di un battito del cuore, poi è il caos dei sensi. Si uniscono le nostre labbra e le nostre lingue sotto gli occhi esterefatti della dottoressa. Finiamo in ginocchio, avvinghiati in preghiera, uniti dalle nostre bocche. Scorre saliva e ci scambiamo l'odore dell'estasi come animali in calore. &lt;strong&gt;Scherzo&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;La ragazza mi passa accanto e io saluto la dottoressa. Entro nello studio e parlo per 50 minuti dei miei alti e bassi, dei sogni, degli incubi. Poi pago, saluto «&lt;em&gt;arrivederci»&lt;/em&gt;, percorro la sala d'aspetto, guardo sul tavolo e le riviste sono come le ho lasciate, tranne quella degli annunci che non c'è più.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19745512-115879239454379029?l=ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com/feeds/115879239454379029/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19745512&amp;postID=115879239454379029' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19745512/posts/default/115879239454379029'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19745512/posts/default/115879239454379029'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com/2006/09/risvolti-e-stranezze.html' title='Risvolti e stranezze'/><author><name>Cisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06462680058054394734</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.webalice.it/francesco.defu/Immagine4bn.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19745512.post-115498764747202836</id><published>2006-08-08T22:05:00.000-07:00</published><updated>2006-08-08T13:10:53.666-07:00</updated><title type='text'>Pensieri estivi 2</title><content type='html'>Credo di aver superato la paura di andare a lavorare fuori città. Dico credo perchè ad esser certi si viene sempre smentiti. Sono serviti circa 3 anni, non poco.&lt;br /&gt;Mi chiedono come ho fatto...&lt;br /&gt;Semplice ma non facile; ci sono andato e poi tornato e poi tornato e ora è una cosa "normale".&lt;br /&gt;Ma devo stare attento, molto attento, poichè l'orco ascolta dalla gelida tana.&lt;br /&gt;E' grosso e ancora potente (sono da minicomio, lo so) e se scorge il dubbio, e se si accorge che fai capolino nella sua caverna anche solo per controllare se dorme o solo per osservarlo e per renderti conto se esiste o no, se incrocia il tuo sguardo è capace di colpire. Così! All'improvviso!&lt;br /&gt;Un attacco di questo tipo, del tipo inaspettato può far vacillare in un attimo mesi e mesi di allenamento, mesi di stabilità emotiva.&lt;br /&gt;Stabilità emotiva... nel mio caso significa no ansia a livelli da voltastomaco.&lt;br /&gt;E sinceramente mi ero pure rotto le sfere genitali di sentirmi le budella attorcigliate e la nausea e l'affanno e che palle...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fatto mi apre quindi nuove possibilità e pure al momento giusto poichè sono in crisi con il mio capo. Trattasi di un brav'uomo ma che tende ad essere un "pò" logorroico, tipo ti telofona ogni dieci minuti (anche se ha un pò smesso poichè gli ho fatto capire che stressava e non poco), ti fa lavorare tutti i sabati dopo che hai lavorato tutta la settimana per 9/10 ore e poi ci sono altre cose che sinceramente non sopporto più e naturalmente mi immagino che anche lui non sopporterà più me. Così va la vita...&lt;br /&gt;Sarà pure difficile mollarlo e se accadrà non mancheranno scenate tragicomiche o magari mi sbaglio e sarà felice che me ne vada o magari non me ne andrò e vivremo infelici e scontenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'altra notte ho sognato che tornavo a scuola e che la mia classe aveva il pavimento distrutto e che sotto c'era una voragine oscura, un abisso. La mia sedia poggiava su delle assi cigolanti e nel sogno ho avvertito a più non posso la precarietà, le vertigini. Ma la cosa più agghiacciante era che per arriavare alla classe si percorrevano delle rampe di scale che scendevano nel sottosulo e più in basso si andava minore era la luce. Ad attendere gli alunni d'innanzi alla classe c'era una donna. Emergeva dal buio ed era vivida, non come gli altri personaggi del sogno, ella era un'immagine che a differenza del sogno stava su un piano più vicino alla realtà. Il suo volto era quello del delirio ne sono certo, puro incubo, la madre di tutte le paure primordiali.&lt;br /&gt;E d'improvviso mi sono svegliato con una solida erezione e con tanta fame, quindi ho fatto colazione riflettendo su quel sogno un po come se certe atmosfere vissute nel sonno mi avessero seguito, una specie di scia dall'inconscio.&lt;br /&gt;Ho deciso di disegnare i miei sogni, ma solo quelli che mi scuotono; li reputo i più significativi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Ti sei venduto l'anima?!&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Beh... tanto non la usavo...&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19745512-115498764747202836?l=ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com/feeds/115498764747202836/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19745512&amp;postID=115498764747202836' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19745512/posts/default/115498764747202836'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19745512/posts/default/115498764747202836'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com/2006/08/pensieri-estivi-2.html' title='Pensieri estivi 2'/><author><name>Cisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06462680058054394734</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.webalice.it/francesco.defu/Immagine4bn.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19745512.post-115486244963790338</id><published>2006-08-06T03:31:00.000-07:00</published><updated>2006-08-06T04:07:29.663-07:00</updated><title type='text'>"Vittime" ovunque</title><content type='html'>Il popolo dei cellulari è in crisi. Ovunque mi giungono notizie di persone che si svegliano di notte colte dal terrore, colte da immotivato senso di morte.&lt;br /&gt;Un mio amico e un'altro che conosco sono finiti al pronto+soccorso.  E' inevitabile, la coscienza, la verità su ciò che siamo sono la nostra essenza, sangue che scorre nelle arterie dell'anima.&lt;br /&gt;Che cazzo voglio dire...&lt;br /&gt;Voglio dire che non si può sfuggire a quello che si è, non si può vivere per finta, non siamo un cazzuto reality show. ( Ebbene si! anche io odio i reality di merda!)&lt;br /&gt;Se indossi un vestito stretto che ti spacca le budella puoi trattenere il fiato per un pò, ma poi il tuo bel pancione finirà per debordare e lacerare la stoffa oppure finirai violaceo con la circolazione azzerata. Insomma in un modo o nell'altro certe cose sfociano che lo si voglia o no.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se vivi e scopi con una donna che è obbligata a stare al tuo fianco puoi:&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;Stare anche bene così, tanto sono una merda della società e prendo quello che mi viene e m'inculo il prossimo a sangue. Insomma c'è anche chi se la gode fine a stesso e basta. Buon per loro, credo...&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Fingo che vada tutto bene, sono bravo a fingere, mi riesce, lo so che lei infondo mi ama anche se non mi fa mai una carezza, anche se parliamo si e no due volte la settimana e quando facciamo l'amore rimane in silenzio e io allora cerco di finire subito subito così lei va a vedere la televisione e io gioco alla playstation. Tanto domani ho da lucidare l'auto e poi domenica vado all0 stadio e poi gli amici al bar mi fanno morire dal ridere. Poi una notte mi sveglio e credo di morire e allora arriva l'ambulanza e io mi sento paralizzato, ho i muscoli atrofizzati anche se penso al bar, agli amici, alla macchina lucida in garage. Arriva l'ambulanza ed è solo panico. PANICO? perchè? io sono l'esempio vivente dell'uomo felice e rilassato, perchè mi serve il Valium, perchè dovete sedarmi, da domani come farò?&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Arriva dall'America, ne ho la quasi totale certezza. Lo abbiamo importato come mcdonald e le liti in tv. Loro avevano i sintomi prima di noi, sono sempre un passo avanti a noi ( o indietro?) e noi li copiamo. Stelle e strisce per tutti. Vaffanculo!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Wake up!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;WAKe up!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;WAke up!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Mi dispiace infinitamente per tutte le persone che hanno questo male, che d'improvviso non sanno più che pesci prendere. Sto scrivendo una storia, la storia di un malato di DAP, uno che vive di fobie sociali e si rintana fino a che la vita torna a bussragli  in uno strano modo, c'è anche il lato comico come sempre e il lato erotico come sempre; infondo fa tutto parte della vita. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Mi serve un titolo... anche se non c'è fretta.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Jim morrison&lt;/strong&gt;:  &lt;em&gt;A volte non basta una vita per cancellare un attimo, ma basta un attimo per cancellare una vita&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19745512-115486244963790338?l=ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com/feeds/115486244963790338/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19745512&amp;postID=115486244963790338' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19745512/posts/default/115486244963790338'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19745512/posts/default/115486244963790338'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com/2006/08/vittime-ovunque.html' title='&quot;Vittime&quot; ovunque'/><author><name>Cisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06462680058054394734</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.webalice.it/francesco.defu/Immagine4bn.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19745512.post-115360532904482557</id><published>2006-07-22T14:51:00.000-07:00</published><updated>2006-07-27T14:30:40.580-07:00</updated><title type='text'>Cordoglio</title><content type='html'>Giorni fà, alla fottuta televisione hanno ricordato che la cometa di Halley passerà nuovamente da queste parti nel 2061 e io ho detto che non la vedremo riferendomi a me e la mia compagna.&lt;br /&gt;Così il pensiero della morte ci ha angosciati entrambi per un attimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri Carla, una mia amica, ci ha lasciati, aveva 35 anni.&lt;br /&gt;Siamo cresciuti nello stesso palazzo, parlandoci da una terrazza a l'altra, litigando e facendo pace, crescendo. Oggi al funerale eravamo quasi tutti gli inquilini, nuovi e vecchi, del palazzo in via 25 aprile. Ho rivisto con immenso piacere tante persone che mi ricordano da dove vengo e tutta una serie di sensazioni accantonate e piacevoli da rivivere.&lt;br /&gt;Suo padre ha detto che finalmente, in paradiso, ha smesso di soffrire. Io non ne sarei capace, non riuscirei a confinare così tanto dolore in un'idea di angeli e luce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ricordo ragazzina con qualche anno in più di me, la rivedo mentre difende il fratello a spada tratta, sulla moto col fidanzato e sento la sua voce che intona Ramazzotti.&lt;br /&gt;L'appartamento dove abitava con la sua famiglia è vuoto e quado vado a trovae i miei genitori mi sembra una cosa così strana.&lt;br /&gt;Qualcuno riesce a digerire le cose che vanno e non tornano? Avete cotanto pelo sullo stomaco?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io no; sono un nostalgico, mi prende le fondamenta dello stomaco e mi soffoca.&lt;br /&gt;Un momento del passato, un giorno, parole, vicende, cosa ci manca? e ci manca veramente?&lt;br /&gt;Non lo so, come al solito. Dovrei scavare e ridurre il tutto ad una stupida analisi di quello che infine è emotività, è essere umano non dotato di ragione ma di reazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vasco Rossi:&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;em&gt;Liberi liberi siamo noi&lt;br /&gt;però liberi da che cosa&lt;br /&gt;chissà cos'è? ...chissà cos'è!&lt;br /&gt;Finché eravamo giovani&lt;br /&gt;era tutta un'altra cosa&lt;br /&gt;chissà perché? ...chissà perché!&lt;br /&gt;Forse eravamo "stupidi"&lt;br /&gt;però adesso siamo "cosa"...&lt;br /&gt;che cosa ...che? ...che cosa...se! &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Bella canzone. L&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;a dedico a Carla, in via 25 aprile che gioca con i suoi bambini, con noi bambini, in quell'angolo di mondo che ci apparterrà per sempre. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Cisco&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19745512-115360532904482557?l=ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com/feeds/115360532904482557/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19745512&amp;postID=115360532904482557' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19745512/posts/default/115360532904482557'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19745512/posts/default/115360532904482557'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com/2006/07/cordoglio.html' title='Cordoglio'/><author><name>Cisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06462680058054394734</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.webalice.it/francesco.defu/Immagine4bn.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19745512.post-115346945179018589</id><published>2006-07-21T01:06:00.000-07:00</published><updated>2006-07-21T01:10:51.806-07:00</updated><title type='text'>Pensieri estivi 1</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;M&lt;/span&gt;i ritengo uno di poche parole e non so se sia un bene o un male e sinceramente me ne frego. Tuttavia questo sembra infastidire alcune persone che incontro sulla mia strada.Parlare del più e del meno tanto per rompere il silenzio è una cosa che non mi viene e magari qualcuno pensa che sono un musone come si dice dalle mie parti. Ma non si scappa... e c'è chi lanciando frecciate spera di star meglio con se stesso. Tuttavia io non posso farci niente se certe frasi mi irritano... il mio datore di lavoro dice che è necessario essere professionali e che tanto i clienti sono per la maggior parte dei rompi coglioni; lui lo è altrettanto quando va ad acquistare qualcosa.Ma a me certe volte sale una rabbia che gli spaccherei la faccia... come si fa? io riesco a controllare questo mio impulso a malapena e poi me ne vado con l'amaro in bocca.E' un periodo che odio lavorare, che vado nei posti a fare il mio buon mestiere e mi sento irritato dalla gente intorno. Devo darmi una calmata, imparare veramente a fregarmene delle parole, accettare tutto ciò che alla fine è solo aria che passa... ci proverò, devo riuscirci.Ieri sera quando la mia donna mi ha proposto di andare a cena fuori ho avuto una strizza allo stomco... e la dottoressa che segue il mio caso mi ha detto che se accade devo appuntarmelo, devo contare quante volte mi accade di temere un posto per via del DAP. Sinceramente non mi accadeva da un po... ma si sa fa anche caldo e lo stress è a livelli alti in questo periodo. Forse dovrei rivedere la dose di antidoto... mi è stato detto che ne prendo una quantità da bambino. Il tutto si riduce dal passare ad una pastiglia più un quartino di pastiglia (roba da matti!)Un solo quartino e andrai in paradiso? Sono affascinato dal potenziale di queste medicine che tengono a bada Mr Hide. Affascinato nel senso che in un certo senso mi spaventano.Va bè... ho detto un po di fregnacceTuttavia a chi si rode la psiche consiglio un bel forum nuovo nuovo a tale indirizzo: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://psicologicando.forumup.it"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;http://psicologicando.forumup.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;VOGLIO ANDARMENE IN FERIE, grazie&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;VOGLIO STARE CON LA MIA FAMIGLIA, grazie&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;VOGLIO RICOMINCIARE A SCRIVERE, grazie&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;E' da un po che non metto mano ai miei lavori. Ho una bella storia che aspetta solo di essere terminata, è una storia che ho scritto sognando un lugo incredibile dove in una lotta allo stremo tra il presunto bene e il presunto male si spiegano alcuni segreti dell'universo. Si lo so mi sono montato la testa, ma lasciatemici credere fino in fondo, i miei personaggi e le loro vicende sono il meglio che ho da offrire.Tuttavia la sera quando torno dal lavoro sono a pezzi, quest'impiego mi prende troppo tempo e devo trovare una soluzione per riprendermi i miei spazzi vitali e quando dico vitali non scherzo. Ho bisogno di riprendere i miei lavori, di tuffarmici dentro come un tempo per poi concluderli degnamente e non aver rimpianti. Li penso spesso... abbandonati senza una fine, scalpitano nella mia mente, un oceano di idee che ribolle.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Scusate lo sfogo da BLOG adolescenziale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Buona giornata, Cisco&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19745512-115346945179018589?l=ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com/feeds/115346945179018589/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19745512&amp;postID=115346945179018589' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19745512/posts/default/115346945179018589'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19745512/posts/default/115346945179018589'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com/2006/07/pensieri-estivi-1.html' title='Pensieri estivi 1'/><author><name>Cisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06462680058054394734</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.webalice.it/francesco.defu/Immagine4bn.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19745512.post-115230658105761446</id><published>2006-07-07T12:59:00.000-07:00</published><updated>2006-07-07T14:15:16.363-07:00</updated><title type='text'>Parole in libertà e ricordi</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Dove possiamo trovarci? Ma soprattutto, sarebbe liberatorio? Ti sentiresti veramente così... veramente libero guardando negli occhi chi soffre del tuo male.&lt;br /&gt;Nell'immaginario è una tribù che si libera dei panni e grida finalmente dal profondo, si ribella agli inganni, o pure è solo una grande orgia, una scusa per cupulare sotto l'effetto degli psicofarmaci.&lt;br /&gt;Non chiedetemi di andare oltre.&lt;br /&gt;Una persona una volta mi ha detto che non sono sincero, che penso sul da dirsi, che non ho il getto delle parole quando mi si chiede la verità. E' vero, non riesco a sputare i miei pensieri. E' come un blocco alla base dello stomaco, &lt;em&gt;passare prima dal cervello, grazie.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Qualche mese fà avevo nostalgia dei tempi andati, dei vecchi amici, dei posti dell'adolescenza. Un pomeriggio tornando da una commissione mi sono permesso di girovagare a passo d'uomo per il paese dove sono cresciuto. Sfiorando appena il pedale dell'accelleratore dell'auto aziendale del cazzo ho gironzolato per un po' in cerca del passato e poi quando me ne sono andato mi sentivo un idiota. Era tutto estraneo, quasi abbandonato al nuovo. Non riconoscevo le facce, ne gli odori e solo a tratti il paesaaggio mi ha aiutato a tuffarmi nei ricordi.&lt;br /&gt;Poi un pensiero semplice e tutto è scivolato via; i miti del passato sono solo in me, l'incredibile 1991, gli amici, il primo amore, il dolore che mi devastò, tutto questo l'ho creato io, il contorno non ci ha messo lo zampino consapevolmente. E qui capisco che non mi si segue più, ma che cazzo, sforzatevi un po, vi ho chiesto di accomodarvi nella mia mente e che fate... state sulla porta? Questo istante lo viviamo assieme, chiunque tu sia. La vedi la porta? Un tenda di melma verde e nera cela l'interno. Non far caso a quest'odore e non preoccuparti del viscido, così bravo, hai messo un piede nella stanza, così bravo coglione, ora sei dentro. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6692/1960/1600/Mr__Miyagi__Pat_Mori_93252c.jpg"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;font-size:180%;"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 111px; CURSOR: hand; HEIGHT: 136px" height="194" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6692/1960/320/Mr__Miyagi__Pat_Mori_93252c.jpg" width="177" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;Da bambino nei film sentivo parlare il classico saggio che indica la via al protagonista sfigato&lt;strong&gt;&lt;em&gt;; &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;devi credere in te stesso, se impari karate va bene, se non impari karate va bene lo stesso, se impari karate speriamo ti schiacciano come glappolo d'uva!&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt; &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Sarebbe bello nella fase più critica quale l'adolescenza avere uno come il giapponese in foto che ti indica la direzione anche se poi il cammino sei tua farlo con le tue gambe; anche tu hai conosciuto un saggio? anche tu hai dato e tolto la cera? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Mi rendo conto di dover essere io stesso un "saggio", ho un figlio che cresce, che ha da pochi giorni compiuto un anno. Un giorno forse lo vedrò sbandare e io che ho sbandato prima di lui potrò aiutarlo? Farò ogni cosa...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Probabilmente chi non ha avuto un saggio lo diventa se sopravvive o probabilmente dovrei stare attento a non dire cazzate a mio figlio. Comunque sia sarrano pur sempre le parole di suo padre, di uno che lo ama, che lo ha voluto con se nel mondo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;BUONA NOTTE&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19745512-115230658105761446?l=ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com/feeds/115230658105761446/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19745512&amp;postID=115230658105761446' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19745512/posts/default/115230658105761446'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19745512/posts/default/115230658105761446'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com/2006/07/parole-in-libert-e-ricordi.html' title='Parole in libertà e ricordi'/><author><name>Cisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06462680058054394734</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.webalice.it/francesco.defu/Immagine4bn.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19745512.post-113891666071472873</id><published>2006-02-02T13:31:00.000-08:00</published><updated>2006-02-02T14:24:13.293-08:00</updated><title type='text'>Simili nel branco</title><content type='html'>Anno 1994, siamo al mare, i ragazzi parlano del militare... per un certo periodo non facevano altro, parevano dei reduci.&lt;br /&gt;Nessuno di loro ha mai capito veramente perchè io non ho fatto il servizio di leva; almeno per questo il DAP mi è servito. Ma non è di me che voglio scrivere.&lt;br /&gt;Il nuovo personaggio si chiama Flavio, un tipo simpatico che gioca a tennis, un bel ragazzo.&lt;br /&gt;A lui chiedono: &lt;em&gt;perchè non hai fatto il militare?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.faqs.org/health/images/uchr_08_img0882.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 213px; CURSOR: hand; HEIGHT: 227px" height="227" alt="" src="http://www.faqs.org/health/images/uchr_08_img0882.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Lui risponde: &lt;strong&gt;ATTACCHI DI PANICO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Un &lt;strong&gt;idiota&lt;/strong&gt; di nome Pino simula un grido isterico e strabuzza gli oocchi. In quel momento lo avrei ucciso se non fossi stato intento a scrutore fin dentro l'anima Flavio.&lt;br /&gt;Penso che ho l'occasione di parlarne davanti ai miei amici e che forse finalmente ho trovato qualcuno con cui confrontarmi e penso che non me ne ero mai accorto e non sare mai arrivato a capirlo, quindi gli chiedo: &lt;em&gt;ne soffri veramente?&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Lui esita per un attimo, vacilla. Riconosco quella smorfia; trattasi di una lotta interiore, una bestia che ne divora un'altra, e un'altra che le divora entrambe. Si lotta così per apparire normali, per non lasciar cadere la maschera.&lt;br /&gt;E la risposta che Flavio mi da è: see... assolutamente no...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La maschera ha retto. I ragazzi gli dicono che è stato furbo ad evitare il militare, gli dicono che tanto sulla testa non ci capisce niente nessuno.&lt;br /&gt;Ma io non gli credo, io ho visto quell'attimo eppure questo non cambia assolutamente niente.&lt;br /&gt;Quel giorno capii di essere anche io un'insospettabile, cioè uno che non l'avresti mai detto.&lt;br /&gt;Alcuni mesi dopo, finita l'estate, mentre rientro da lavoro in auto mi capita di dare un passaggio a Samantha, una mia ex compagna di scuola, e parlando del più e del meno lei mi dice di spronare suo cugino ad uscire con gli amici, mi dice di telefonargli perchè lui la domenica esce con i genitori. Indovinate chi è il cugino di Samantha...&lt;br /&gt;Io gli dico che credevo che Flavio la domenica si riposasse perchè la mattina insegna al club del tennis in paese.&lt;br /&gt;Lei mi dice che non insegna più e che se ne stà sempre a casa e che ha mollato l'università e che esce solo se accompagnato dai genitori.&lt;br /&gt;Le prometto che farò qualcosa, ma è una bugia.&lt;br /&gt;In seguito l'ho rivisto, so che si è sposato e spero sia felice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora torno a me...&lt;br /&gt;Perchè non andai a cercarlo anche se era un "simile"?&lt;br /&gt;Perchè temevo mi avrebbe ricordato i miei problemi, perchè non avevo minimamente voglia di trovarmi faccia a faccia col mio problema nel corpo di un altra persona, ecco perchè...&lt;br /&gt;Mi chiedo cosa farei oggi. Tendere una mano tacendo sul fatto che abbiamo lo stesso problema mi sembra veramente da idioti e ipocriti. E poi se oggi si venisse a sapere del mio problema fra i ragazzi del mio vecchio gruppo non me potrebbe fregare di meno. Non darei tante spiegazioni, e sospetto che molti di loro non capirebbero o chi lo sa...&lt;br /&gt;Ad ogni modo il motivo per cui non mi feci avanti con Flavio è proprio per il fatto che temevo si venisse a sapere del mio problema e poi anche perchè non ero certo della sua reazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo complessi e fragili, un gran casino in un mare di chiacchiere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19745512-113891666071472873?l=ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com/feeds/113891666071472873/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19745512&amp;postID=113891666071472873' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19745512/posts/default/113891666071472873'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19745512/posts/default/113891666071472873'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com/2006/02/simili-nel-branco.html' title='Simili nel branco'/><author><name>Cisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06462680058054394734</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.webalice.it/francesco.defu/Immagine4bn.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19745512.post-113752441212940497</id><published>2006-01-17T10:26:00.000-08:00</published><updated>2006-01-17T11:00:12.536-08:00</updated><title type='text'>Come va...</title><content type='html'>La nuova terapia sembra funzionare...&lt;br /&gt;L'assistente al colloquio introduttivo: &lt;em&gt;Lei non si è mai curato come si deve... ci sono dei farmaci moderni, farmaci in grado di risolvere il problema chimico che le scatena gli attacchi di panico.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Il farmaco è il sereupin, ossia un pillolone da tranguigiare dopo cena...&lt;br /&gt;Mi ha rilassato molto, non m'incazzo più per frivolezze varie e dormo abbastanza bene.&lt;br /&gt;Quale sono gli effetti collaterali...&lt;br /&gt;Nel mio caso una certa sonnolenza; prima leggevo almeno 20 pagine di libro a sara, adesso alla 5/6 crollo e non per via del libro...&lt;br /&gt;Il secondo effetto collaterale interessa la sfera sessuale... e qui ovazione... ohhh!!&lt;br /&gt;No, niente difficoltà erettile... Per fortuna trattasi di eiaculazione ritardata... nel senso che non si arriva mai al culmine, o quantomeno serve molto "lavoro"... La cosa non dispiace alla mia donna e oltretutto da quando faccio questa cura ho notato un aumento del desiderio, un vistoso aumento, un debordante aumento...  mi sa che il farmacista ha sbagliato confezione e mi ha venduto del viagra... no, impossibile... il viagra è blu...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sesso a parte, questa terapia mi ha fatto gustare come si deve le ferie natalizie... ero depresso e teso allo stremo e non me ne rendevo conto in quanto era ormai il mio normale stato quotidiano.&lt;br /&gt;Non poteva continuare in quel modo, ho un figlio di 7 mesi e non voglio che cresca con un padre pieno di problemi... non che io sia pieno di problemi, almeno credo, ma non mi veniva un termine più adeguato.&lt;br /&gt;Adesso lui è qui, accanto a me, nel suo passeggino e mi guarda con i suoi occhioni mentre ascoltiamo Santana. E' un bambino bellissimo e spero di non avergli trasmesso i miei problemi di ansia... non mi andrebbe proprio giù.&lt;br /&gt;La mia compagna non mi sembra, almeno per ora, una madre eccessivamente apprensiva. E' una ragazza cresciuta in un ambito familiare diverso dal mio e per certi versi si fa meno paranoie di me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il bimbo mi reclama, vado a giocare, a fare il babbo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19745512-113752441212940497?l=ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com/feeds/113752441212940497/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19745512&amp;postID=113752441212940497' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19745512/posts/default/113752441212940497'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19745512/posts/default/113752441212940497'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com/2006/01/come-va.html' title='Come va...'/><author><name>Cisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06462680058054394734</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.webalice.it/francesco.defu/Immagine4bn.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19745512.post-113676326573623029</id><published>2006-01-08T15:15:00.000-08:00</published><updated>2006-01-12T11:04:32.640-08:00</updated><title type='text'>Noi uomini duri</title><content type='html'>La sala di attesa è piccola, minuscola e la signora che prende gli appuntamenti e gestisce la "coda" chiacchiera troppo. La mia compagna è venuta con me, per la prima volta qualcuno si interessa veramente a ciò che mi affligge. Lei vuole capire e io mi sento incredibilmente fortunato. Capire nel mio caso significa intuire che ci sono delle verità che mai ho raccontato, che nessuno conosce. Naturalmente tutto questo prima di iniziare a scrivere su questo blog...&lt;br /&gt;L'impressione è di stare al circolo dei "malati di testa"; le persone in attesa parlano dei propri problemi, li spiattellano ai 4 venti come se parlassero del tempo o delle mezze stagioni che non esistono più. Dall'ultima volta che sono stato da uno specialista in psichiatria sono passati un po di anni, 12 per l'esattezza. Evidentemente le cose sono cambiate.&lt;br /&gt;Due giovani donne in tenuta da "domenica in passeggiata" tengono banco, pare facciano pubblicità alla psichiatra. Raccontano, prima una poi l'altra, il loro periodo buio e di come la dottoressa le ha salvate. Una racconta dei suoi problemi comparsi alla età di 26 anni e di come più di una volta le sue amiche l'evessero riaccompagnata a casa dopo un'attacco di panico in piena pista da ballo in discoteca. L'altra amica, passandosi le dita smaltate fra le ciocche bionde, narra la sua vicenda, il suo calvario depressivo comparso all'età di 28 anni.&lt;br /&gt;Credono di aver capito, credono che il motivo per cui siamo lì è la mia compagna. Poi nella discussione entra anche la "direttrice" della sala d'aspetto e guardando in modo compassionevole la mia ragazza le dice "non si preoccupi tutto si risolve". E' il momento, prendo la palla al balzo, poso il giornale, le guardo, mi guardano e allora gli dico: No, il problema è mio.&lt;br /&gt;Mi sembrano sorprese.&lt;br /&gt;Gli uomini difficilmente ammettono questa tipologia di disturbo e poi siamo in un a città dove l'omo è duro, è omo di porto!&lt;br /&gt;Ma è vero e daltronde anche io ho taciuto per molto tempo, ho finto e mi sono fatto del male!&lt;br /&gt;Cosa c'è di così vergognoso, cosa mi ha spinto a star zitto per tanti anni... oltretutto questo timore di essere scoperto ha amplificato enormemente il disturbo.&lt;br /&gt;L'uomo deve essere un duro... chi lo ha detto? chi me lo impone? quali sono i parametri?&lt;br /&gt;Ammettere di avere un problema di questo tipo significa essere un debole?&lt;br /&gt;O forse è più vergognoso nascondersi?&lt;br /&gt;La mia ex ragazza si rifiutò di andare dallo psicologo quando ebbe un crollo nervoso.&lt;br /&gt;Ne sono uscita da sola, diceva con fierezza tragicomica. Non ha mai saputo del mio problema, non ci siamo mai capiti, non ricordo un momento di vera sincerità. Un giorno sono esploso, è crollata la maschera, l'ho trattata malissimo e li mi ha detto addio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19745512-113676326573623029?l=ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com/feeds/113676326573623029/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19745512&amp;postID=113676326573623029' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19745512/posts/default/113676326573623029'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19745512/posts/default/113676326573623029'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com/2006/01/noi-uomini-duri.html' title='Noi uomini duri'/><author><name>Cisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06462680058054394734</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.webalice.it/francesco.defu/Immagine4bn.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19745512.post-113519692243024086</id><published>2005-12-21T11:28:00.000-08:00</published><updated>2005-12-21T12:28:42.456-08:00</updated><title type='text'>Il compromesso</title><content type='html'>Non c'èra mai stato un faccia a faccia, la nostra era una convivenza impossibile e tacita. Io cercavo di ignorarlo; quando si faceva vivo era lo stress, era la stanchezza, era il cambio di stagione, non era mai il DAP.&lt;br /&gt;Lui, la bestia immonda, l'antro gelido e oscuro, lanciava i suoi sintomi all'attacco ogni volta che alzavo anche di poco la cresta.&lt;br /&gt;Un esempio... Vado ad un concerto, mi immergo nella calca, mi diverto, torno a casa con la mia fetta di sicurezza e benessere. La volta dopo, ad un'altro concerto, vado senza problemi forte della sicurezza acquisita la volta prima. Lui, il nemico, lo sa ed ha già in mente una rappresaglia.&lt;br /&gt;Così accade, non proprio all'improvviso, arriva il malessere. Fortunatamente sono con mio fratello, fortunatamente quando comincia la musica si porta via tutto e riesco a divertirmi.&lt;br /&gt;Ecco che i conti tornano. Lui non è sempre presente, non vigila costantemente su di me, ma mi colpisce di tanto in tanto, giusto per ricordarmi che esiste. Ecco che cominci a vivere nella sua ombra, sempre sul chi va là. Roba da pazzi...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si, pazzia è la parola giusta, perchè se pensi a qualcosa che non è un dolore, che non è una febbre, un rossore, un rigonfiamento, allora puoi anche arrivare pensare che non ci sia un bel niente che sei solo un paranoico del cazzo che ha bisogno di essere sedato e messo a cuccia; per fortuna non è così.&lt;br /&gt;Trattasi infatti di uno squilibrio chimico e di una specie di centralina che abbiamo nel cranio che entra in funzione quando non dovrebbe. La sua funzione è metterci in allerta fino ai livelli più estremi, fino al panico puro. Ringrazio infinitamente la mia psichiatra per questa illuminante spiegazione, veramente. Questo mi ha fatto capire che il panico non è qualcosa legato alla mia mente, o meglio, non sono pazzo... &lt;br /&gt;Ma questa è storia attuale e io stavo raccontanto i vecchi tempi, i tempi del compromesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sua regola non scritta diceva:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Tu vai dove dico io, quando lo dico io, come dico io.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel mio immaginario è un'essere che vive nell'ombra, è composto da gelida nebbia che sparge sapientemente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ai tempi ho accettato queste regole... ho accettato il compromesso... non sapevo che altro fare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così lui si è fatto un po' da parte, ha capito di avere il coltello dalla parte del manico.&lt;br /&gt;Il coltello, tanto per essere volgari, mi stava infilzato nel bel mezzo delle chiappe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora sono passati alcuni anni in cui ho avuto periodi di "tutto va e lascia che vada così" e periodi di "non ne posso più". Gli anni in questione sono quelli che vanno dal 1995 al 1999.&lt;br /&gt;Sono anni in cui ho lavorato e studiato, anni in cui sono andato dove volevo quando volevo, ma sempre secondo le sue regole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Vai dove dico io:&lt;/strong&gt; locali che conosco, locali che hanno aree semi aperte e non troppa calca. Non nei posti che non sono in grado di ricordarti che esisto, non nei posti dove ti ho travolto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Quando lo dico io:&lt;/strong&gt; Non il sabato, non se è una serata così così, devi imparare a non infastidirmi a non cercarmi altrimenti io mi faccio vivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Come dico io:&lt;/strong&gt; Vai con un mezzo tuo così in ogni momento te ne puoi andare, non sei legato a nessuno, non devi aspettare nessuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Assurdo... e non poteva durare. Non si può vivere con la catena al collo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19745512-113519692243024086?l=ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com/feeds/113519692243024086/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19745512&amp;postID=113519692243024086' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19745512/posts/default/113519692243024086'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19745512/posts/default/113519692243024086'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com/2005/12/il-compromesso.html' title='Il compromesso'/><author><name>Cisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06462680058054394734</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.webalice.it/francesco.defu/Immagine4bn.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19745512.post-113460555587554313</id><published>2005-12-14T15:26:00.000-08:00</published><updated>2005-12-14T16:26:01.906-08:00</updated><title type='text'>Un fine settimana</title><content type='html'>Di sabato mattina prendo il treno alla stazione della mia città. E' una mattina grigia, sono più o meno le 6. Sul treno ci sono pochi studenti universitari. All'idea di prendere il treno ho dormito pochissimo, ma in viaggio mi sento tranquillo, ascolto del blues.&lt;br /&gt;Scendo a Firenze e prendo la coincidenza per Bologna. Il treno è affolato, mi siedo, sfoglio una rivista e cerco di stare tranquillo. &lt;em&gt;Non starò male, non sverrò, non accadrà niente di niente.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Il treno si ferma, sono a Bologna. Il viaggio è durato meno di quanto m'immaginassi, ne sono felice e quasi incredulo chiedo conferma al tipo incravattato che mi stà di fianco.&lt;br /&gt;Il personaggio conferma che siamo a Bologna.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Abbiamo fatto prestissimo... &lt;/em&gt;gli dico con l'enfasi di uno che si è appena tolto un dente e temeva il peggio. Il tipo mi guarda strano, me ne frego...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono a Bologna grazie ad una chat. Ho conosciuto una ragazza più grande e dopo alcune settimane di chat e telefono mi ha invitato a trascorrere il fine settimana a casa sua.&lt;br /&gt;E' il 1999, lei si chiama P, ha 34 anni. Naturamente ignora il mio disturbo DAP.&lt;br /&gt;Andiamo fino a Ravenna dove lei abita; sto bene, niente ansia, lei mi piace, parliamo del più e del meno con un po di imbarazzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guardiamo Matrix sul suo letto poi ci baciamo, poi facciamo sesso. Sto molto bene, niente ansia, niente pensieri angoscianti. Dopo cena però ho una strana sensazione, qualcosa incombe, ma cerco di non pensarci. Facciamo altre cose, parliamo e alla fine andiamo a letto.&lt;br /&gt;Cerco altro sesso per distrarmi e ci riesco, all fine mi addormento pure.&lt;br /&gt;Alle 7 spalanco gli occhi, come per un'incubo, ma non ricordo alcun sogno ne bello, ne brutto.&lt;br /&gt;Lei dorme, cerco di rilassarmi osservando la sua nudità; è così tiepida, liscia, ma io ho dentro qualcosa che non va. Sto sudando e mi manca l'aria. Penso che c'è un treno da prendere, penso che dovrò probabilmente mascherare il mio star male. La cosa mi terrorizza. La cosa mi fa sentire un perfetto idiota, una nullità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo un po lei viene a bussare alla porta del bagno, io sono seduto sulla tazza con la testa fra le mani. Sto veramente male, quasi da implorare aiuto.&lt;br /&gt;Lei mi dice che è nuda, mi dice di farla entrare che nella vasca ci stiamo pure in due, poi ride.&lt;br /&gt;Io mi perdo tutto ciò, non riesco quasi a risponderle. Tutto rovinato, tutto in fumo, il panico vince ancora, si porta via la mia vita, trasforma le mie esperienze. Maledetto!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine trovo una scusa, mi faccio accompagnare alla stazione, indosso con tanta fatica la solita maschera di finto benessere. Lei è amareggiata, non capisce del tutto la mia fretta di andarmene.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ti sei stranito&lt;/em&gt;, mi dice&lt;br /&gt;Io nego, nego l'evidenza, sorrido e non so perchè. Mi dico... diglielo! racconta... e' una donna intelligente, siete amici, c'è dell'intimità, butta fuori sto rospo. Ma non lo faccio, non ce la faccio.&lt;br /&gt;L'ansia mi chiude lo stomaco e prima di montare sul treno le do un bacio a denti stretti perchè ho la nausea e perchè lei è bella e io me ne vado così, all'improvviso, sconfitto dal mio malessere.&lt;br /&gt;Appena il treno s'immerge nei paeaggi della Toscana mi tranquillizzo, mi viene pure fame e poi mi metto a leggere la bozza di un racconto. Casa è ormai vicina. Mangio, bevo una coca, poi leggo ancora mentre penso a com'è andata e mi dico che non è successo niente, ma non è vero.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19745512-113460555587554313?l=ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com/feeds/113460555587554313/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19745512&amp;postID=113460555587554313' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19745512/posts/default/113460555587554313'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19745512/posts/default/113460555587554313'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com/2005/12/un-fine-settimana.html' title='Un fine settimana'/><author><name>Cisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06462680058054394734</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.webalice.it/francesco.defu/Immagine4bn.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19745512.post-113439851394828443</id><published>2005-12-12T05:35:00.000-08:00</published><updated>2005-12-13T08:01:38.653-08:00</updated><title type='text'>Alti e bassi</title><content type='html'>E' veramente lunga la lista delle volte che sono stato male. Per la precisione ne elenco un po: in spiaggia e mi rintanavo sotto l'ombrellone, in discoteca e speravo che arrivasse quanto prima l'ora di andarsene, in pizzeria e tanti saluti alla cenetta rilassante, di notte nel mio letto, di giorno in auto...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni attacchi di panico mi sono rimasti impressi per quanto sono stato male:&lt;br /&gt;nel 1996, appena giunti all'isola d'elba per il campeggio&lt;br /&gt;nel 1998, in vacanza in Sicilia&lt;br /&gt;al cinema a vedere: Life, Il mostro, star wars episode 1 (dovrei smettere di andare al cinema??)&lt;br /&gt;Al pub ormai defunto la sera che ho conosciuto P&lt;br /&gt;Due mesi prima che nascesse mio figlio, quando io e la mia compagna siamo usciti con le sue amiche e i loro fidanzati&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una lista che significa ben poco, ma mi andava di farla perchè ogni volta che ti senti tanto vicino a morire ne esci debilitato, derubato di un pezzetto di libertà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spesso mi sono sentito in colpa. Pensavo (e mi facevano pensare) a tutte le cose che ho attorno e mi dicevo ( e mi dicevano) che al mondo, come sappiamo, c'è chi soffre veramente e lotta per la vita tutti i giorni. Ma la verità è che non puoi stare meglio pensando a chi se la passa male...&lt;br /&gt;Al panico non gliene frega della gente che si spara e non è libera di dire/fare quello che vuole, non gliene frega niente di chi muore di fame e malattie. E poi mi sembra veramente da stronzi "utilizzare" il male altrui per cercare di sentirsi meglio. Oggi come oggi a chi mi dice ciò rispondo con un sonoro vaffan'culo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In 13 anni solo una frase m'è sembrata vicina alla soluzione.&lt;br /&gt;La frase era: &lt;em&gt;ma guarda che tu non devi mica combattere niente...&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Negli anni ho ripensato spesso a queste parole, non perchè fossero la soluzione in assoluto ma perchè nella loro semplicità c'erano molto vicine, una specie di indizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;Una donna, il mio problema, la maschera che vacilla...&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;Per la serie spero che sia d'aiuto a chi ne soffre e ha una compagna/o&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Nell'autunno del 1993 iniziai una storia con una ragazza di nome R. &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Già in fase di approcci amorosi e via dicendo il mio disturbo si era come fatto da parte, una specie di cortesia fatta all'amore. &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;In quasi 3 anni di storia R non ha mai saputo, ad R non ho mai detto una parola, oggi mi chiedo come ho fatto... &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Come si può avere una relazione e tacere su una cosa tanto importante? Sicuramente adesso non ci riuscierei, probabilmente allora era più bravo...&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Spesso lei si lamentava che si andava poco a cena fuori, che si andava poco al cinema, che insomma eravamo degli asociali. Mi diceva: &lt;em&gt;Ogni volta che ci vediamo è per imboscarsi a fare l'amore...&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Premetto che gli attacchi di panico mi portarono alla depressione; chiaramente se devi vivere limitandoti perchè temi di andare in un posto o in un altro prima o poi il crollo arriva. &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;E devo dire che il sesso può essere una consolazione momentanea, ma assolutamente non è la soluzione purtroppo. &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Che dire... inevitabilmente poi la storia naufragò. Anche, e devo dirlo, a causa dei miei sbalzi d'umore.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Il bello è che quando lei mi ha lasciato gli attacchi di panico sono scomparsi. Allora capii che se ci sono dei pensieri intensi tipo il dolore per una perdita, l'innamoramento e/o novità varie il disturbo si fa da parte, per "magia" scompare. &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;Ero ormai convinto di averli scacciati dalla mia vita, il loro ricordo mi sfiorava a malapena quell'inverno del 1995. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;Andavo nei locali con i miei amici, in giro, a cena fuori del tutto rilassato e felice.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;Poi, n&lt;/em&gt;&lt;em&gt;uovamente la notte dell'ultimo dell'anno...&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;La cena era stata perfetta fra risa e battute varie, poi in discoteca a Viareggio e mentre mi divertivo... crack!&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Una sensazione familiare allo stomaco, la sensazione di essere perso, la sensazione di una mano che non trovi in mezzo alla folla. Respirare diventa difficile, le mani sudano, il locale mi pare stretto, l'uscita irraggiungibile; devo andarmene.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Mi metto seduto, crollo a sedere, crolla tutta la mia sicurezza, sono tornati...&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Non è una attacco fortissimo e dopo un po riesco a tranquillizzarmi, sempre sorridendo, sempre con la faticosa maschera da sorreggere davanti a chi mi circonda...&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Come dicevo non fu un attacco dei peggiori, ma riuscì a demoralizzarmi poichè un problema che mi pareva sconfitto in realtà non lo era. &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Risultato: torni al punto di partenza, ti sembra di non esser mai stato bene e la disperazione fa capolino...&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Negli anni ci sono stati periodi di benessere in cui andavo in giro ecc... e periodi in cui mi rintanavo nella mia cripta e la cosa difficile è spiegarlo agli amici che fanno domande.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;La serie di frasette/domande che odio è: &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;Sei scomparso... &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;E' un po che non ti si vede...&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;Che combini?&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;Stai bene? &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;Sabato sera che hai fatto? avevi il cell spento...&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Difronte a queste frasette ti senti in dovere di trovare le bugie più fantasiose ma all fine, quando sei stufo di mentire, fai il vago e inevitabilmente ti prendono per suonato...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19745512-113439851394828443?l=ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com/feeds/113439851394828443/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19745512&amp;postID=113439851394828443' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19745512/posts/default/113439851394828443'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19745512/posts/default/113439851394828443'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com/2005/12/alti-e-bassi.html' title='Alti e bassi'/><author><name>Cisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06462680058054394734</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.webalice.it/francesco.defu/Immagine4bn.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19745512.post-113430032337941596</id><published>2005-12-11T01:53:00.000-08:00</published><updated>2005-12-11T03:51:58.726-08:00</updated><title type='text'>Il mio anno zero</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;p align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La mia vita si è divisa in due periodi cha vanno da 0&lt;br /&gt;a 19 anni e dai 19 ad oggi.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Rispettivamente parlo del periodo ADAP (avanti disturbo da&lt;br /&gt;attacchi di panico) e periodo PDAP (Post disturbo da attacchi di&lt;br /&gt;panico).&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;Non riuscivo a capacitarmi di ciò che mi stava accadendo. Cercavo di fare quello che avevo sempre fatto; stare con gli amici, andare ad una festa, mangiare, dormire, cercare un lavoro.&lt;br /&gt;Ma non mi riusciva più. Non potevo che vigilare sui i miei sintomi più o meno immaginari.&lt;br /&gt;Il mondo era inesorabilmente cambiato, il mio modo di percepire le cose veniva filtrato da "non sapevo cosa". E poi non accettavo, assolutamente non accettavo l'idea di avere qualcosa che fosse legato alla mia mente.&lt;br /&gt;Probabilmente, mi dicevo, devo modificare il mio stile di vita e vedrai che con una fidanzata, il lavoro sicuro e il conto in banca le cose cambieranno.&lt;br /&gt;Non avevo bisogno di raccontarlo agli amici, e poi mi sarei vergognato troppo, non volevo assolutamente essere uno con un problema, ed ero certo che mi sarebbe bastato cambiar vita, avere finalmente un esistenza sana con delle soddisfazioni morali e, perchè no, anche materiali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;SPEDITO DALLO PSICHIATRA DAL MEDICO CURANTE&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Per la serie "Sapevo perchè ci andavo, ma non ci credevo" &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;La donna col camice mi batteva con martelletto per verifcare i riflessi e poi mi faceva domande alle quali non volevo assolutamente rispondere. Mi vergognavo come un ladro...&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;Ha la tendenza a rimuginare sulle cose?&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;Rispondevo si ed era vero.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;Ha paura di morire?&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;Risondevo no ma non ne ero certo&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Dopo circa mezz'ora ne uscivo ripulito di 150.000£ e con una bella ricetta a base di psicofarmaci in tasca.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Il farmaco in questione era il Tofanil da 25mg da prendere due volte al giorno, una specie di m&amp;ms in miniatura che doveva curare il mio disturbo.&lt;/div&gt;Nel frattempo avevo trovato il "lavoro sicuro" e mi guadagnavo da vivere e soprattutto mi distraevo. Ma la notte era sempre un problema addormentarsi e prima di prendere delle gocce mi sarei fatto scorticare vivo. Fu così imparai a leggere fino a sfinirmi; libri, riviste, cruciverba. Alla fine crollavo io e mi crollava il libro sulla faccia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un bel giorno però i pensieri, il rimuginare, arrivano anche sul lavoro. Fu come se qualcosa avesse pian piano sfondato una barriera. Io mi ero barricato dietro le cose da fare, ma il paziente nemico si era messo a rosicare le mie mura di cinta ed infine eccolo sbucare nei miei pensieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ero agli inizzi e non di rado mi affibbiavano alcuni lavori di routine, cose che puoi benissimo fare senza pensarci troppo e che alla fine ti annoiano pure un po'. Non era un bene, i lavori monotoni e ripetitivi lasciavano troppo spazio ai pensieri assillanti del tipo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Non ne uscirai mai... No, non dirlo! &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Sono un povero psicopatico si o no (sbarrare la casella interessata)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Potrei arrivare ad uccidermi?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Le medicine che ho preso mi fanno traballare o me lo sto solo immaginando?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Perchè ho questa sensazione di non essere presente, di vedere le cose come da lontano...&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;ecc...&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Effettivamente avevo la tendenza a farmi delle belle seghe mentali...&lt;br /&gt;Ma certi disturbi erano reali e se solo ne avessi parlato col mio medico avrei saputo la verita invece di angosciarmi inutilmente. Ad esempio, il fatto di vedere le cose come da lontano o le piccole vertigini sono sintomatologie di uno stato ansioso+altra roba ecc... (scusate ma odio i termini specifici da manuale del piccolo Freud), quindi il miglior consiglio che posso dare a chi ha questo problema è: PARLANE!&lt;br /&gt;Non dico di uscire in strada con la maglietta I love panic attack... ma non fatevi problemi a dire che avete un problema e, perchè no, che proprio in quel momento state male, che nel bel mezzo di una cena dovete uscire, dovete stringere la mano di un amico e sentirvi confortati per un attimo. Credetemi c'è un sacco di gente ben disposta... un sacco di gente che oggi conosce questo disturbo e non c'è bisogno di farne un fardello personale da tenere sotto il cuscino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa mi è successo poi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora...&lt;br /&gt;I miei amici erano patiti delle discoteche e ci sono alcune cose che un "poveretto affetto" da attacchi di panico odia e cerca di evitare: essere lontano da casa, fare la fila, stare nel mucchio.&lt;br /&gt;Naturalmente la discoteca, che oltrtutto non mi è mai piaciuta molto, è tutto questo.&lt;br /&gt;Fortunatamente era l'estate del 1993 (l'anno zero) e da queste parti si animano le passeggiate sul mare e stare all'aperto eliminava una parte del problema.&lt;br /&gt;Ma la cosa più dura era tener su la maschera davanti alla gente, davanti alle ragazze.&lt;br /&gt;Bisogna tener conto che nel 1993 dei DAP non ne parlava quasi nessuno e per un ragazzo di 19/20 anni era veramente un problema trovare dei riscontri. Oltretutto a me sentir parlare di ansia e depressione in tv dava fastidio, e persino un film comico tipo "Tutte le manie di Bob" con Bill Murrey riuscì ad agitarmi poichè il protagonista era un fobico convinto...&lt;br /&gt;Conlusione: non volevo accettare il problema, non ne volevo sentir parlare poichè lo riportava a galla, non capivo ancora bene la causa e cosa fosse, insomma naufragavo alla deriva...  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;__Stop&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19745512-113430032337941596?l=ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com/feeds/113430032337941596/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19745512&amp;postID=113430032337941596' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19745512/posts/default/113430032337941596'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19745512/posts/default/113430032337941596'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com/2005/12/il-mio-anno-zero.html' title='Il mio anno zero'/><author><name>Cisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06462680058054394734</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.webalice.it/francesco.defu/Immagine4bn.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19745512.post-113422232454870099</id><published>2005-12-10T05:25:00.000-08:00</published><updated>2005-12-12T06:47:01.093-08:00</updated><title type='text'>Prefazione a tredici anni di distanza</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;S&lt;/span&gt;apevo per certo che alcune cose erano giuste; la scuola perchè altrimenti nessuno ti assumerà, e poi ascoltare i genitori perchè ci sono passati prima di te (forse, ma non credo poichè erano altri tempi, anche se magari certe cose erano vere ieri e lo sono pure oggi).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Odiavo la parte disciplinata della scuola, quella che pretende il tuo culo sulla sedia e i gomiti sul banco, odiavo ascoltare le lezioni che non suscitavano in me interesse e quelli che si sforzavano di stare attenti e quelli che ci stavano e capivano poichè io non ne ero capace.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#ffff00;"&gt;nota tecnica1&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;: &lt;strong&gt;Perchè risalgo ad allora?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:courier new;font-size:85%;"&gt;Perchè confrontando pensieri e ricordi capisco che probabilmente era già tutto predisposto.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:100%;"&gt;In un giorno senza sole mando a fare in culo la scuola, all'improvviso ma annunciandolo con i miei atteggiamenti alcuni mesi prima.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#ffff00;"&gt;&lt;strong&gt;nota tecnica2&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;: &lt;strong&gt;i miei per punizione mi regalarono una moto&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;font-size:85%;"&gt;(Procedo nei miei ricordi con un po di umorismo, daltronde è una prefazione e non deve, credo, annoiare nessuno)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gironzolo per qualche mese come una specie di James Dean dei poveri e mi concedo il sollazzo del "primitivo" rock degli AC/DC, poi arriva l'estate del 1991.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capita, a dire il vero nelle meno originali delle storie, che chi parte alla conquista di una ragazza finisca poi per cuocersi dell'amica. Mi spiego: S, che mi piaceva, aveva un'amica di nome A. Io per merito del fato passai da S ad A.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tutto questo probabilmente ancora non "illumina" chi legge, e la domanda spontanea sarà: &lt;em&gt;cosa c'azzeccano gli attacchi di panico con tutto ciò? Amico mio, mi direte poi, ci stai facendo perder tempo o cosa?&lt;/em&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Io invece di rispondere rimando chi legge alla nota tecnica n1.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;A era bellissima, la fata di un poema che scioglie il cuore, una ragazza del mio paese che divenne prima una mia grande amica (e io me ne innamorai perdutamente), poi mi uccise consegnando alle mie labbra il primo bacio nell'ottobre del 1991. Quel bacio lungo le rive del fiume artificiale mi catapultò in un miraggio d'amore, una sorta di idilliaca visione del futuro al fianco della mia donna. Non ne avrei mai voluta un'altra, lei era l'unica, lei mi aveva inconsapevolmente stregato nella magica estate del 1991.&lt;br /&gt;Tutto bello, bellissimo, ma estremamente fragile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;Sintomi di un cuore spezzato&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;Quando divenni uno zombie travolto dalle pene dell'amore trovai ristoro nell'utilizzo dei cannabinoidi. Scoprii l'hascisch come un bambino scopre il gelato e altrettanto golosamente ne pretesi sempre più.&lt;br /&gt;Fumare le canne mi dava pace; ridevo e mi sentivo perso al punto giusto. Arrivarono anche i Doors con le loro melodie ipnotiche e prima di andare a letto davamo sfogo a tutta la nostra fame chimica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La verità è che in fondo all'anima mi sentivo svuotato e sapevo di dover reagire. Fu così che decisi di concedermi un'utima notte brava. Mi sarei lasciato tutto il marcio alle spalle allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre 1992.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;Scrivere quello che segue mi costa. Non ci avevo più pensato e quel giorno è sepolto nei miei rimorsi. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;/span&gt;Dopo una notte in discoteca a festeggiare l'utimo dell'anno decisi di seguire un gruppo che non era il mio per proseguire la festa, anzi il festino, in una specie di sperduta baita di montagna.&lt;br /&gt;Li calai una pasticca, era exstasy.&lt;br /&gt;La parola viaggio andato male vi è familiare?&lt;br /&gt;Un viaggio andato male è uno stato di angoscia amplificato dalla droga che avete ingerito, un partenza che rischia di essere senza ritorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordo uno schiaffo dato per farmi riprendere, volti appannati e le pareti che a volte non c'erano. Andò esattamente così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Probabilmente è successo a molti altri coglioni come me, tuttavia al ritorno da quel 1 gennaio 1993 non riuscivo a convivere con i sensi di colpa. Nella mia mente ero un drogato che si era bruciato, un povero rincoglionito dalla droga. Tengo a precisare che nella mia breve esperienza con le droghe più o meno leggere ho "assaggiato solo" un paio di pastiglie, ma la mia vita era per certi versi cambiata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;IL PRIMO CRASH&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Nel buio della mia camera, nella casa dove sono nato, riflettevo in modo ossessivo su quello che era accaduto quel 1 gennaio 1993. Erano passati pochi giorni e i sensi di colpa mi stavano logorando dentro. Avevo letto di certe persone danneggiate dalla droga, dagli acidi e ci pensavo e ripensavo e mi chiedevo se era il mio caso. Poi questi penseri divennero troppo intensi e iniziai a sudare e a respiare con difficoltà. Allora mi alzai dal letto e trabalando nel buio chiamai mia madre. Lei e mio fratello mi fecero sdraiare mentre un forte dolore al petto mi spezzava in due. Non sapevo cos'era e credevo di essere in punto di morte.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Iniziò ad andare meglio quando mio fratello mi disse di respirare con lentezza, e mi disse che era solo un crollo nervoso, arrivò anche un bicchiere con un goccio d'acqua e per la prima volta in vita mia ingerii le immancabili gocce EN.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ciao sono un &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Attacco di Panico&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; e questa è mia sorella &lt;strong&gt;Ansia Anticipatoria...&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://agorafobiadepressao.planetaclix.pt/panico.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;La cosa certa, e chi c'è passato potrà confermare, è che la vostra vita non sarà mai più la stessa per molto, molto tempo. &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;L'attacco di panico&lt;/span&gt; è un'esperienza che stravolge, che blocca, una scossa al massimo voltaggio.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Iniziate immediatamente a convivere con quella che gli specialisti chiamano Ansia anticipatoria che detta in parole povere non è altro che la fottuta sensazione che il panico incomba sempre, che cel'avete dentro e che non aspetta altro che invadervi come acqua acida che ribolle sotto pelle. A me da quella sensazione, come avere l'acqua della batteria al posto del sangue. &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;E' terribilmente abile a sconvolgermi, è l'essenza stessa del malessere e la cosa brutta è che non ha un apparente motivo d'essere. Proprio così... arriva inaspettato ad una cena, al cinema, a letto e tu ti dici &lt;em&gt;cazzo no! Cosa diavolo vuoi, perchè ora?&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Allora, &lt;strong&gt;ed è la peggiore delle cose&lt;/strong&gt;, cerchi di mascherarlo. Un colpetto di tosse, repiri a fondo, ti sistemi sulla sedia, ti dici che non è niente, osservi gli altri, qualcuno che parla e gli fai un cenno di assenso anche se non te ne può fregare di meno, perchè in quel momento tutto ciò che vorresti è essere a casa tua con in mano un bicchiere ormai vuoto mentre il sapore dolciastro delle gocce EN scivola giù per la gola. Piccole trasparenti gocce in fila, dieci piccole gocce che si calano nel tuo organismo per ristabilire un po' d'ordine psichico.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;____Stop &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19745512-113422232454870099?l=ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com/feeds/113422232454870099/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19745512&amp;postID=113422232454870099' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19745512/posts/default/113422232454870099'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19745512/posts/default/113422232454870099'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpaniconeimieipensieri.blogspot.com/2005/12/prefazione-tredici-anni-di-distanza.html' title='Prefazione a tredici anni di distanza'/><author><name>Cisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06462680058054394734</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.webalice.it/francesco.defu/Immagine4bn.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry></feed>
